Secondo molte visioni spirituali, l’anima continua il proprio percorso anche dopo la vita terrena.
Nel regno spirituale non esiste il tempo come lo conosciamo: esiste solo evoluzione, esperienza e consapevolezza.
L’anima può scegliere di incarnarsi nuovamente quando sente di avere qualcosa da imparare o da completare. A volte è una decisione personale, altre volte le guide spirituali suggeriscono che sia arrivato il momento giusto. Tuttavia, la scelta finale appartiene sempre all’anima.
Prima di tornare sulla Terra, l’anima riflette sulle esperienze passate, sul proprio livello evolutivo e su ciò che desidera comprendere nella prossima vita. In questo processo vengono coinvolte anche altre anime con cui esiste un legame profondo.

Si parla spesso di due gruppi principali:
Il gruppo primario, la vera famiglia spirituale, formato da anime affini che condividono un forte legame evolutivo e che spesso si ritrovano nelle relazioni più importanti della vita terrena, come famiglia, amicizie o partner.
Il gruppo secondario, composto da anime con cui il legame è meno intenso ma comunque utile alla crescita personale.
Le guide spirituali accompagnano l’anima nella scelta della nuova esperienza, suggerendo le situazioni più adatte al suo percorso. Tuttavia, la vita rimane influenzata dal libero arbitrio e non tutto può essere previsto nei dettagli.
Secondo questa visione, l’anima può scegliere anche quanta parte della propria coscienza portare nella nuova incarnazione, poiché il corpo umano non potrebbe sostenere l’intera energia spirituale.
Alcune esperienze, sensazioni di familiarità o déjà vu potrebbero essere interpretate come segnali collegati al percorso scelto prima della nascita.
Quando l’anima sente di essere pronta, inizia così una nuova incarnazione: non un inizio assoluto, ma una nuova tappa di un viaggio continuo verso la conoscenza e la consapevolezza.