Deva Aslesha
Spiritual Coach

Spiritual Coach

Chi é un life coach?

È diverso da uno psicologo o da uno counselor.

Però spesso collabora con queste figure, in un approccio olistico e multidisciplinare.
Il suo rapporto con il cliente è paritario, quello tra psicanalista e paziente è invece asimmetrico.

Infatti da una parte c’è chi detiene il sapere, dall’altra chi ne attinge per risolvere un problema. Il life coach non lavora su disagi o patologie. Non è una terapia ma una collaborazione.


Per questo motivo è inutile rivolgersi a lui se si hanno malesseri interiori irrisolti. Il life coach non fa una diagnosi o prescrive la cura. Non indaga sul passato per equilibrare il presente, ma lavora sul presente per migliorare il futuro.

Quindi cos’è un life coach?

È un allenatore del talento e del potenziale, un’alleanza sinergica tra guida e assistito. Rappresenta un insieme di strategie per aiutarlo a realizzare e investire su sé stesso.

Cosa fa?

Il life coach facilita il percorso di crescita e di miglioramento personale e professionale.

Il suo terreno di lavoro sono emozioni quali insicurezza, paura, insoddisfazione, stress e infelicità. Agevola l’individuazione di obiettivi realizzabili e fornisce la motivazione per raggiungerli.

Ogni individuo conosce già le risposte di cui ha bisogno. 

Il compito del life coach è fare le domande giuste. Aiuta a chiarire desideri e ambizioni, identificando le priorità. È una guida nel ritrovare la parte più autentica di sé. In questo modo le energie si focalizzano e si indirizzano nella giusta direzione.

Questo processo non sempre vuol dire correre più veloce e più lontano. Si basa sul carattere e sulle vere esigenze della persona. La serenità a volte significa recuperare il proprio ritmo. L’equilibrio è anche riscoprire il valore della pazienza e dell’attesa.


Il life coaching sprona a mettere ordine nella mente, eliminando ciò che non serve.

 Individua i meccanismi di auto-sabotaggio, i blocchi, i pensieri negativi.

Analizzando il cliente, evidenza i punti deboli su cui lavorare e ne valorizza quelli di forza.

È il suo primo sostenitore, per fargli ritrovare l’autostima che “non è perduta ma solo smarrita”.

Le tecniche di un life coach sono in continuo adattamento. Lungo il cammino si valutano i progressi e si cambiano le mosse.

L’impresa è conquistare una maggiore sicurezza nelle proprie capacità, determinazione ed entusiasmo.

Un buon risultato è fare in modo che quei processi guidati diventino automatici e durevoli. Il cliente non avrà più bisogno del proprio sponsor e procederà da solo con ritrovato equilibrio.

A volte ci si sente come davanti a un bivio, o addirittura a un vicolo cieco. Nasce l’esigenza di modificare qualcosa, di diventare protagonisti della propria storia. Ecco, quello è il momento giusto per rivolgersi a un life coach.