
Chi é un life coach?
È diverso da uno psicologo o da uno counselor.
Però spesso collabora con queste figure, in un approccio olistico e multidisciplinare.
Il suo rapporto con il cliente è paritario, quello tra psicanalista e paziente è invece asimmetrico.
Infatti da una parte c’è chi detiene il sapere, dall’altra chi ne attinge per risolvere un problema. Il life coach non lavora su disagi o patologie. Non è una terapia ma una collaborazione.
Per questo motivo è inutile rivolgersi a lui se si hanno malesseri interiori irrisolti. Il life coach non fa una diagnosi o prescrive la cura. Non indaga sul passato per equilibrare il presente, ma lavora sul presente per migliorare il futuro.
Quindi cos’è un life coach?
È un allenatore del talento e del potenziale, un’alleanza sinergica tra guida e assistito. Rappresenta un insieme di strategie per aiutarlo a realizzare e investire su sé stesso.
Cosa fa?
Il life coach facilita il percorso di crescita e di miglioramento personale e professionale.
Il suo terreno di lavoro sono emozioni quali insicurezza, paura, insoddisfazione, stress e infelicità. Agevola l’individuazione di obiettivi realizzabili e fornisce la motivazione per raggiungerli.
Ogni individuo conosce già le risposte di cui ha bisogno.
Il compito del life coach è fare le domande giuste. Aiuta a chiarire desideri e ambizioni, identificando le priorità. È una guida nel ritrovare la parte più autentica di sé. In questo modo le energie si focalizzano e si indirizzano nella giusta direzione.
Questo processo non sempre vuol dire correre più veloce e più lontano. Si basa sul carattere e sulle vere esigenze della persona. La serenità a volte significa recuperare il proprio ritmo. L’equilibrio è anche riscoprire il valore della pazienza e dell’attesa.
Il life coaching sprona a mettere ordine nella mente, eliminando ciò che non serve.
Individua i meccanismi di auto-sabotaggio, i blocchi, i pensieri negativi.
Analizzando il cliente, evidenza i punti deboli su cui lavorare e ne valorizza quelli di forza.
È il suo primo sostenitore, per fargli ritrovare l’autostima che “non è perduta ma solo smarrita”.
Le tecniche di un life coach sono in continuo adattamento. Lungo il cammino si valutano i progressi e si cambiano le mosse.
L’impresa è conquistare una maggiore sicurezza nelle proprie capacità, determinazione ed entusiasmo.
Un buon risultato è fare in modo che quei processi guidati diventino automatici e durevoli. Il cliente non avrà più bisogno del proprio sponsor e procederà da solo con ritrovato equilibrio.
A volte ci si sente come davanti a un bivio, o addirittura a un vicolo cieco. Nasce l’esigenza di modificare qualcosa, di diventare protagonisti della propria storia. Ecco, quello è il momento giusto per rivolgersi a un life coach.
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