Secondo il pensiero Buddista dove va l’anima dei cani quando muoiono?
Secondo il pensiero Buddista dove va l’anima dei cani quando muoiono?

Secondo il pensiero Buddista dove va l’anima dei cani quando muoiono?

Una prospettiva spirituale sulla vita oltre la morte

Nel Buddismo si crede che lo spirito di un animale rimanga sulla Terra per sette giorni dopo la morte. Durante questo periodo, può tentare di comunicare con i propri cari che sono rimasti a piangere la sua dipartita. Ma una volta trascorsi quei sette giorni, lo spirito si sposta in un altro corpo e inizia una nuova vita.

Quindi nel buddismo anche gli animali sono soggetti al Samsara, il ciclo delle reincarnazioni. Dunque, gli animali hanno un’anima che dopo la morte torna ad abitare un nuovo corpo, con la rinnovata possibilità di dare e ricevere amore.

Ciascuno nel momento del dolore ha bisogno di credere in qualcosa, di attaccarsi ad un pensiero che dia forza e speranza. Pensare di ritrovare un giorno i nostri cani in paradiso può essere un grande conforto. Come invece per altri, è meglio pensare che i cuccioli si reincarnino o che la loro vita cessi con la morte e che tornino ad essere parte della natura, della Terra.

In questi momenti non ti devi giustificare o sentire in imbarazzo, devi farti tutte le domande che desideri, credere in ciò che ti aiuta e soprattutto, stai pure certo: l’amore per il tuo cane resterà sempre nel tuo cuore.

Ma perche’ si chiama ponte dell’arcobaleno ?

Quella sul “ponte dell’arcobaleno” è diventata una formula molto diffusa nell’epoca dei social network. Il ponte dell’arcobaleno è una sorta di figura allegorica, un ponte che i cani attraversano al momento della morte per raggiungere quello che viene descritto come il loro paradiso.

A prescindere dalle esatte parole, però, questa iconografia aiuta ad affrontare il dolore per la morte di un animale diventato compagno di vita e a elaborare il lutto proprio come accade quando si parla del paradiso per gli umani. La relazione che intratteniamo con un cane, un gatto o un altro animale domestico – con cui si condividono cioè vita, spazi ed emozioni – viene costruita con il tempo ed è un continuo scambio che si fonda su radici profondissime. Quando finisce si sente inevitabilmente il bisogno di celebrarla e onorarla, cercando allo stesso tempo di alleviare il dolore immaginando un luogo in cui l’animale è in pace, non soffre e attende di ricongiungersi con noi. Da qui la nascita di storie e leggende come quella del ponte dell’arcobaleno.

Adoro I Nativi Americani e le loro storie le loro tradizioni e le loro usanze.

Forse un giorno scrivero’ anche qualcosa su di loro ma in tanti lo hanno gia’ fatto e molto bene.

Io spero che questo mio scritto vi sia stato utile e di conforto, spero inoltre di avere risposto alle vostre perplessita’ e dubbi, o forse siete ancora piu’ confusi!

Tranquilli non siete i soli!  io e’ tutta una vita che faccio ricerche e continuero’ a farle per rispondere ai miei dubbi.

Vi abbraccio e vi auguro ogni bene dal profondo del mio cuore.

Tratto dal libro di Deva Aslesha “Segui la Luce”

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