I morti dove vanno quando si trovano a dover abbandonare tutto ciò che possedevano? 
I morti dove vanno quando si trovano a dover abbandonare tutto ciò che possedevano? 

I morti dove vanno quando si trovano a dover abbandonare tutto ciò che possedevano? 

Ci sono molte teorie e studi su questo argomento, la idea dopo anni di ricerche potrebbe essere questa. 

Molti rimangono legati alla Terra a causa di crimini commessi, o di compiti rimasti incompiuti e di questioni non risolte, mentre altri sono preoccupati per chi resta.

Tutti questi sono casi che hanno bisogno di spiegazioni, e a volte è anche necessario che l’ausiliario invisibile faccia qualcosa sul piano fisico per soddisfare i desideri di costoro, e lasciarli così liberi dalle preoccupazioni e pronti a passare a sfere più elevate.

E’ certamente un pensiero che rende felici il fatto che il momento del necessario riposo per il corpo fisico, ovvero il sonno, non necessariamente corrisponda ad un periodo di inattività per la nostra vera essenza profonda, che grazie al corpo astrale è libera di muoversi e in alcuni casi, come abbiamo spiegato, di “rendersi utile”.

Naturalmente, sono necessarie alcune qualità per questo tipo di lavoro:

1 per prima cosa l’ausiliario deve essere molto altruista, il voler aiutare gli altri deve essere sempre il primo scopo.

2. In secondo luogo egli deve avere un perfetto autocontrollo. Non deve mai permettere alle sue emozioni di interferire minimamente con il suo lavoro: rabbia e paura devono perciò essere accantonate.

3. Egli deve essere dotato di calma, serenità e gioia. Quarto, costui deve avere delle conoscenze, ovvero deve aver già appreso sul piano astrale tutto il possibile sul prossimo.

4.Come ultima cosa, deve avere un cuore pieno di amore, non di sentimentalismo, ma di intenso desiderio di servire, di divenire un canale per quell’amore di Dio che oltrepassa la comprensione umana.

Si può credere che questi siano standard difficilmente raggiungibili, ma non è così; al contrario, sono perseguibili da ogni uomo e donna che desideri spendere un po’ del proprio tempo in questo senso.

Se desiderate veramente divenire adatti a questo compito glorioso, non scoraggiatevi dunque, ma lottate per riuscirvi. Avere questa ferma intenzione, vuol dire essere già a buon punto del percorso. Se conoscete persone in difficoltà o addolorate, non importa se esse siano vive o morte, pensateci mentre state per addormentarvi, e decidete che, appena sarete liberi dal corpo, andrete da queste persone e vi impegnerete a confortarle.

Potrete non essere consci del risultato, potrete non ricordare nulla la mattina; ma siate sicuri che il vostro proponimento non sarà stato inutile e prima o poi, avrete le prove del lavoro svolto e del vostro successo. Ricordate inoltre, che così come voi aiutate altri, anche voi potrete, a vostra volta, essere aiutati.

Tutti gli uomini infatti, dal più misero al più elevato, sono legati insieme da una lunga catena di solidarietà reciproca, che trova la sua collocazione al di sopra delle nebbie terrene, là dove la luce Divina splende sempre.

Se vi interessa l’argomento e volete approfondirlo vi suggerisco il mio ultimo libro uscito su Amazon:

Segui la luce: Cosa si nasconde dietro la morte

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